Aperte le iscrizioni per l’anno scolastico 2011/2012.

CORSI STRUMENTALI:

Basso – Batteria – Canto Moderno e Lirico – Clarinetto -  Corno  - Fisarmonica – Flauto –  Organetto – Oboe – Pianoforte – Sax – Tromba – Trombone – Tuba – Violino – Viola – Violoncello

CORSI TEORICI:

Armonia Jazz – Arrangiamento – Composizione – Teoria Musicale – Tecniche di Registrazione

LABORATORI:

Coro – Corsi per Bambini – Musica d’Insieme

 

Corsi serali per adulti e..

..a grande richiesta: CORSI PER D.J.

 

Scarica la domanda d’iscrizione ai corsi 2011-2012
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INFO:sorgentisonore@gmail.com

Lezione Di Canto Gratuita!

Posted: 13 dicembre 2010 in Uncategorized

L’Associazione Culturale “Sorgenti Sonore” organizza una lezione di canto GRATUITA..!!

Venerdì 17 dicembre, dalle ore 15.00, a Supino (FR) in via Roma (ex sede Comunale).

Docente: Monica Franceschina

Programma:

  • ascolto del timbro vocale
  • verifica della percezione ritmica dell’allievo
  • informazioni sulle eventuali esperienze vocali
  • informazioni relative al genere musicale preferito
  • organizzazione di un programma didattico individuale

 

Info: sorgentisonore@gmail.com

Corsi 2010/2011

Posted: 17 ottobre 2010 in Uncategorized

I corsi inizieranno lunedì 18 ottobre alle ore 15.00 e si svolgeranno nella sede della scuola, via Roma 13 (ex sede Comunale).

Per potersi ritenere iscritti bisognerà completare le pratiche di iscrizione (entro la prima settimana del “pacchetto”).

Per evitare intralci al regolare svolgimento delle lezioni, saremo a vostra disposizione lunedì 18, dalle ore 14.40 alle ore 15.00, nella sede della scuola.

Siete pregati di riconsegnare:

  • il regolamento firmato, (nel caso di minorenni dai genitori)
  • l’informativa privacy firmata (nel caso di minorenni dai genitori)
  • iscrizione corso musicale firmat0 (nel caso di minorenni dai genitori)
  • domanda di associazione firmata (nel caso di minorenni dai genitori).

Restiamo a Vs. disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.

Orario Lezoni: Scarica il file in formato pdf (link 1)

Orario Lezoni: Scarica il file in formato pdf (link 2)

Orario Lezoni: Scarica il file in formato pdf (link 3)

info: sorgentisonore@gmail.com

Lunedì 11 ottobre, alle ore 14.30, in via Roma 13 – Supino (ex sede comunale), ci sarà una riunione informativa a cui sono invitati i genitori degli allievi minorenni e gli allievi maggiorenni.
I corsi inizieranno regolarmente alle ore 15,00.

Domanda di Iscrizione e Regolamento nella pagina download.

info: sorgentisonore@gmail.com

Sono aperte le iscrizioni ai corsi di musica 2010-2011.

I corsi sono organizzati dall’associazione culturale “Sorgenti Sonore”, con il patrocinio del Comune di Supino.

I moduli di iscrizione possono essere ritirati presso:

  • la segreteria del Comune di Supino
  • la sede dei corsi di musica in via Roma, 13  (il venerdì dalle ore 20.00 alle ore 22.00)

Inoltre è possibile scaricare i moduli dal sito dell’associazione, nella sezione download o dal sito del Comune di Supino: www.comunesupino.it

info: sorgentisonore@gmail.com




Programma:



Todos A Mirar

Agostini Federico Chitarra

Bernardi Renato Chitarra



Souvenir

Bernardi Renato Chitarra

Mastrofrancesco Chiara Chitarra



Esercizio n°2

Danza Indiana

Agostini Alice Pianoforte



Duo Flamenco

Bernardi Renato Chitarra



Ho Messo Via

Agostini Federico Chitarra

Ancinelli Leonardo Chitarra

Massari Samuele Chitarra

Ruzza Roberto Chitarra

Scilinguo Carolina Basso

Corsi Simone Batteria



Io Vagabondo

Bernardi Renato Chitarra

Mastrofrancesco Chiara Chitarra

Corbelli Serenella Batteria



Il Ragazzo Della Via Gluck (intro)

Andrea

Agostini Federico Chitarra

Corsi Marco Chitarra

Massari Samuele Chitarra

Scilinguo Carolina Basso

Corsi Simone Batteria



Albachiara

Bernardi Renato Chitarra

Mastrofrancesco Chiara Chitarra

Scilinguo Carolina Basso

Corbelli Serenella Batteria



Io Per Lei

Ruzza Roberto Chitarra

Fiaschetti Luca Basso



Samba Pa Ti

Ruzza Roberto Chitarra

Fiaschetti Luca Basso

Corbelli Serenella Batteria



The Girl From Ipanema

*Blues #1

**Tucci Roberto Tromba

Ruzza Roberto Chitarra

Fiaschetti Luca Basso

Corbelli Serenella Batteria


* Brano composto da Fiaschetti Luca per il corso di Arrangiamento.



All Of Me

**Tucci Roberto Tromba

Ruzza Roberto Chitarra

Fiaschetti Luca Basso


** Ospite.



L’Associazione Culturale “SORGENTI SONORE”, in collaborazione con il Comune di Supino, Assessorato alla Cultura, presenta:

IL BLUES“, un saggio di Vincenzo Martorella.

Domenica 14 marzo, ore 17.30, presso la ex sede comunale di via Roma, 13.

INGRESSO GRATUITO.

A seguire
Si aprirà un dibattito in cui l’autore risponderà alle domande dei convenuti.
Al termine della presentazione l’amministrazione comunale offrirà un bouffet.

IL BLUES
Nella vastissima produzione saggistica che negli ultimi vent’anni è stata dedicata al blues, si è avvertita la mancanza di un’opera di riferimento, in grado di fare il punto della situazione sugli studi e le teorie più recenti, sulle personalità artistiche e musicali più affascinanti e misteriose, sull’origine e sui percorsi che il blues ha intrapreso dalla sua nascita fino alla seconda guerra mondiale.
Questo volume è nato con l’ambizione di colmare questo vuoto: un saggio in cui il lettore sia in grado di rinvenire le informazioni necessarie, e gli orientamenti metodologici più importanti, anche se controversi; soprattutto, di ricostruire – a partire da un approccio innovativo ‒ gli aspetti fondamentali della materia, e le sue pieghe più nascoste.
Con un linguaggio piano e comprensibile, si è provato a disincagliare la storia del blues dalle secche di una narrazione stereotipata, attingendo non solo a una vastissima bibliografia e alle più recenti acquisizioni degli studi di settore, quanto a un’analisi che sfrutta strumenti e attrezzi d’indagine di varie discipline, situandosi all’incrocio di una fitta rete di saperi e conoscenze – musicologia, antropologia, sociologia, etnomusicologia, popular music studies, teorie della letteratura – nel tentativo di restituire una lettura del fenomeno blues ricca e circostanziata, depurata dalle distorsioni e dalle conseguenze di certi approcci ormai superati, ma difficili da sradicare; soprattutto, una lettura problematica, che attraverso un approccio prismatico sia in grado di rendere conto dei mille gangli attorno ai quali si costruisce il senso del blues.
Per questo, il libro è suddiviso in sezioni; in ciascuna vengono passati al setaccio critico gli aspetti costitutivi della poetica e dell’estetica blues (dalla storia agli stili, dai processi formali ed espressivi a quelli stilistici), con particolare attenzione all’origine e alla nascita della musica del diavolo, allo sviluppo della sua tipica forma in dodici battute, alle conseguenze, sulla sua natura, della riproducibilità fonografica.
Chiude il volume un agile apparato di schede su alcuni tra i più importanti (non necessariamente i più noti) esponenti del blues fino alla seconda guerra mondiale. A corredo, infine, un’ampia bibliografia, che permetterà al lettore di costruire percorsi di indagine individuali e personali.

VINCENZO MARTORELLA
nato a Eboli, ma frusinate d’adozione, è uno dei più noti critici musicali del nostro paese. Storico della musica, ha insegnato “Storia della Musica Alternativa”, presso la SSIS dell’Università di Bari, “Twentieth-Century Music History” presso la New York University, ed è docente di “Storia della Musica” presso il Master in conduttore radiofonico e dei media digitali, organizzato dal Dipartimento di Scienze del Linguaggio dell’Università per Stranieri di Perugia; presso il Conservatorio di Terni ha tenuto cicli di conferenze sulla storia del jazz, materia che per quindici anni ha insegnato, insieme a “Metodologia della Critica Musicale”, “Storia della Popular Music” all’Accademia della Critica di Roma, dove ha tenuto un “Laboratorio di Scrittura Critica”. Negli ultimi anni ha tenuto conferenze, guide all’ascolto e corsi di storia della musica in tutt’Italia; a Perugia cura i cicli di conferenze organizzati dalla Fonoteca Regionale O. Trotta.
Oltre a “Il Blues”, pubblicato da Einaudi, ha scritto: “Storia della Fusion. Guida ragionata a una musica inqualificabile”, Castelvecchi, 1998; “Art Blakey. Il tamburo e l’estasi”, Stampa Alternativa, 2003; insieme a Valentina Farinaccio e Marco Sutera, per i tipi della Vanni Editore (2009), ha scritto “La sindrome di Bollani”, primo libro sul talentuoso pianista, mentre solo sul mercato francese è uscito “MC Solaar”, edito da Gremese (1999). Per l’editore Stampa Alternativa ha diretto la collana Jazz People, promuovendo e curando volumi su John Scofield e Ornette Coleman. Attualmente svolge la funzione di consulente per il catalogo musicale per l’editore Einaudi.
Autore di centinaia di articoli e saggi, ha scritto per tutte le più importanti riviste di settore e non: quotidiani (Manifesto, Liberazione), settimanali (L’Espresso), mensili (L’Uomo Vogue, Musica Jazz, Percussioni, Audio Review, Chitarre, I Fiati, Jazz Hot, e molte altre). Per sei anni ha diretto la rivista Jazzit, e, dalla sua nascita alla sua fine, la rivista di rock MUZ.
Musicista e didatta, per due anni ha ricoperto il ruolo di Direttore Artistico del Festival Internazionale del Jazz di Atina.

L’Associazione Culturale “Sorgenti Sonore”, con il patrocinio del Comune di Supino, ha avviato dal mese di novembre i Corsi di Musica ai quali potranno iscriversi i residenti di Supino senza distinzione di età.

L’Amministrazione comunale di Supino, nelle persone del Sindaco On. Alessandro Foglietta e dell’Assessore alla Cultura Dr. Gianfranco Nardecchia, hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa proposta dagli organizzatori cogliendo l’opportunità di svolgere una importante azione volta a conservare e sviluppare la passione per la musica così fortemente radicata nella cultura supinese, offrendo ai propri concittadini la possibilità di seguire gli insegnamenti di grandi professionisti che svolgono la loro attività artistica a livello internazionale.

Gli interessati all’iniziativa possono richiedere tutte le informazioni necessarie sulle sedi e gli orari di svolgimento dei corsi, nonché dei relativi costi, ai seguenti numeri di telefono:
338.1927914338.1927918338.1927919 oppure inviando una e-mail al seguente indirizzo:  sorgentisonore@gmail.com

I moduli per le domande sono disponibili presso la sede del Comune di Supino in Via Guglielmo Marconi e presso la sede della Biblioteca Comunale in Largo Cesare Battisti, oppure scaricabili direttamente da qui: Domanda Di Iscrizione

Le domande di partecipazione ai corsi dovranno essere consegnate entro il mese di novembre, presso la sede del Comune di Supino oppure presso la sede della Biblioteca Comunale.



CORSI INDIVIDUALI
CANTO – PIANOFORTE – TASTIERE – FISARMONICA – ORGANETTO – CHITARRA – BASSO – BATTERIA – PERCUSSIONI – FLAUTO – CLARINETTO – TROMBA SASSOFONO – TROMBONE – TUBA – VIOLINO

CORSI COLLETTIVI
MUSICA D’INSIEME – ARMONIA – ARRANGIAMENTO – COMPOSIZIONE – PROPEDEUTICA MUSICALE – INFORMATICA MUSICALE – CANTO CORALE – TECNICHE DI REGISTRAZIONE




Link
Articolo Completo

Comune Di Supino

Sorgenti Sonore


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Domanda Di Iscrizione




Locandina Corso Di Musica – Supino

Locandina Corso di Musica Supino

Locandina Corso di Musica Supino

L’Associazione Culturale “Sorgenti Sonore” nasce dall’idea di tre amici, professionisti del settore della musica, che hanno deciso di unire le loro conoscenze didattiche ed esperienze concertistiche per lavorare ad un progetto comune.
L’attività dell’Associazione si prefigge di operare in diversi settori riguardanti il mondo della musica, come ad esempio: creazione di corsi e seminari, organizzazione di manifestazioni ed eventi musicali, promozione di rassegne e concorsi, consulenze musicali, avviare ricerche di storia locale etnomusicologica , promuovere musicisti del passato pubblicandone documenti originali e spartiti musicali, compiere studi ed analisi, anche con eventuali rilevamenti statistici, sulle consuetudini musicali storiche del territorio.
A tal scopo l’Associazione collabora con enti pubblici e privati, associazioni culturali, sportive, consorzi, cooperative e società che perseguono scopi e finalità affini.

Fra le altre attività vi è la possibilità di fare dei corsi mirati alla preparazione ai vari esami di Conservatorio riguardanti sia i corsi ordinari che i corsi universitari straordinari.

Una delle nostre particolarità è la capacità di organizzare ex novo dei corsi musicali direttamente sul posto ed adeguarli alle locali esigenze specifiche.


indirizzo e-mail: sorgentisonore@gmail.com

Comunicare attraverso la Musica e il Cinema
di Davide Rossini, pubblicato su Q-Time WebMagazine , il 2009-09-30.

“La fonte musicale – che non è individuabile sullo schermo, e nasce da un «altrove» fisico per la sua natura «profondo» – sfonda le immagini piatte, o illusoriamente piatte, dello schermo, aprendole sulle profondità confuse e senza confini della vita”
I rapporti fra la musica e cinema, considerati nella loro natura essenziale di “linguaggio artistico”,  mostrano delle peculiari ed evidenti affinità, in particolar modo, nella loro natura intrinsecamente progressiva e ritmica.
Per un cineasta la musica può essere l’irrinunciabile collante di scene che si susseguono, il “leitmotiv” adatto ad una visione organica del lavoro cinematografico, talvolta è il mezzo principale che riesce a rendere visibili le profonde relazioni che si possono nascondere fra le diverse inquadrature, in altri momenti quell’elemento atto a creare interessanti e dinamici contrasti che possono dare spessore all’immagine; in definitiva, la musica si presenta non come una forma d’arte utilizzata per sublimare una “pellicola”, ma, diventa una parte integrante dell’opera.
Il rapporto, infine, della musica con il pubblico rimane, di fatto, un complesso linguaggio che, principalmente, veicola informazioni di natura temporale ed emozionale.
Prima di analizzare il contributo che essa dà alla totalità dell’opera cinematografica, in termini necessariamente brevi e non esaustivi, facciamo un sintetico quadro storico (tralasciando la musica utilizzata nel cinema muto), passando poi, ad analizzare gli altri elementi costitutivi di un lungometraggio.
Nel 1926 con il “Don Juan” e, in particolare, nel ’27 con “Il cantante di Jazz” (The Jazz Singer-Warner Bros), Alan Crosland tenta una prima sincronizzazione fra l’audio di un grammofono e l’immagine; ma, solo un anno dopo con il film “Luci di New York” di Bryan Foy si riesce ad inserire anche il parlato all’interno della “traccia” audio sincronizzata.
Alla Fox, intanto, si sperimentavano le prime registrazioni del sonoro in “bande ottiche” (il Movietone” inventato da Theodor Case) che consentivano la registrazione dell’audio in presa diretta: un metodo efficace che, però, costringeva le immagini in una rigida schematicità non permettendo un ulteriore lavoro di montaggio del sonoro successivo alle riprese.
La tecnica del playback (montaggio audio differito rispetto alle riprese) comincia ad essere universalmente adottata dagli anni ’50, grazie, inizialmente, a supporti magnetici che erano incollati sulla pellicola poi man mano sorpassati con tecniche sempre nuove che, negli anni, agevoleranno sempre più il lavoro di post-produzione fornendo all’audio “spazi creativi” sempre maggiori.
La colonna (o banda) sonora comprende le voci, il rumore e la musica: negli anni ’80 la tecnologia, a partire dal Dolby Stereo (soluzione adatta a ridurre il rumore di fondo su una incisione), è pienamente matura e tutti gli aspetti del sonoro vengono proposti con tecniche adeguate a far vivere un pieno coinvolgimento allo spettatore (un esempio su tutti è il film “Guerre Stellari” di George Lucas del 1977): sia per le immagini che, grazie a voci e rumori, assumono connotati realistici, sia per la possibilità di sfruttare il linguaggio musicale come opportunità artistica.
“Nella sua attitudine a sparire subito, la musica riprende tuttavia l’esigenza in cui consiste il suo inevitabile peccato cardinale nel cinema: l’esigenza di esserci.”
A questo punto possiamo fare una breve riflessione sulla musica e la sua natura di “struttura temporale” complementare e intimamente diversa rispetto alla “struttura spaziale” dell’immagine.
La più piccola informazione visiva cinematografica è data dalla singola immagine (frame), la struttura spaziale è il fotogramma; la struttura temporale nel cinema è data dalla rapida successione dei singoli fotogrammi (1/24) che danno allo spettatore la percezione del movimento e quindi, una sorta di simulazione della realtà.
Il Cinema, grazie al montaggio, al rapido susseguirsi dei fotogrammi, all’incalzare delle scene imita la natura del “divenire” tipica dell’arte musicale; ne simula la sua secolare struttura temporale fatta di melodie, motivi, ritornelli, variazioni inseriti in un contesto ritmico-temporale.
In questa prospettiva l’arte cinematografica può essere considerata una specie di simbiosi in cui le immagini statiche e la dinamica della musica assumono una cornice temporale univoca, una fusione di immagine e suono, pittura e musica; con il cinema si arriva, così, ad avere una struttura complessa a livello linguistico, una comunicazione fatta di spazio e tempo, un materiale quadridimensionale  innovativo nel campo dell’arte.

1.    Le funzioni comunicative della musica nel cinema

Funzione informativa: grazie a semplici suoni, rumori, o complesse trame orchestrali è possibile dare coordinate storiche, geografiche ed ambientali con la possibilità di contestualizzare la scena rappresentata.
Questa funzione poggia sull’esperienza dell’ascoltatore il quale deve saper riconoscere quella determinata melodia, o almeno, alcuni determinati stilemi linguistici per poter usufruire delle informazioni contenute nella comunicazione musicale.
Funzione discorsiva: la parte musicale presenta un testo specifico che va ad integrare o ad interagire con la scena; può avere la valenza di un commento (comunicazione pubblicitaria o cinematografica) relativo ad un oggetto specifico e/o ad una situazione specifica o una funzione referenziale che assieme ad altri linguaggi presenti mira al rafforzamento comunicativo di uno o più elementi (ad. esempio una parola o un’immagine di cui potenziare il significato).
Funzione identificativa: una serie di suoni serve ad identificare delle cose, delle persone (gruppi sociali) o dei fatti (ad. es. un inno nazionale).
Funzione poietico-estetica: la poietica riguarda l’aspetto elaborativo-formale da parte dell’autore.
In un film d’arte, ad esempio, l’autore potrebbe mirare a creare delle strutture musicali complesse ed elaborate alla ricerca di un materiale musicale di rilevanza estetica.
La funzione estetica: è la capacità che ha l’ascoltatore di cogliere, capire ed apprezzare il prodotto della funzione poietica.
Funzione mnestica: è la capacità della musica di evocare ricordi, relativi a situazioni, persone ecc. spesso molto lontani nel tempo.
La funzione mnestica è una tecnica molto usata nel campo cinematografico assieme all’utilizzo del “leitmotiv” (sequenza melodica ricorrente): un esempio chiaro si ha in quelle colonne sonore in cui si associa un tema ad una situazione specifica sin dai primi minuti rendendo il legame suono-immagine una funzione mnestica-identificativa affidata alla musica.
Un altro capitolo assai vasto ed interessante è quello delle varie funzioni d’induzione senso-motoria ed attivatrice di emozioni che si producono negli ascoltatori ed, in particolare, gli effetti che si producono all’atto della ricezione musicale.
Da tempo sono note le capacità della musica di interagire sul sistema neurovegetativo e, senza addentrarci troppo nell’argomento, si può affermare che le stimolazioni sonore hanno due campi di azione principali di ordine pragmatico:
1) induzione sensoriale, 2) attivatrici di emozioni;
in generale, si parte da un concetto piuttosto moderno che tende a considerare l’esperienza musicale non confinata solo ad un approccio meramente auditivo ma ad una relazione di tipo corporeo (sistema motorio-cinestesico, sistema sensoriale della pelle e sistema uditivo).
Questo ultimo aspetto, appena delineato, è conosciuto da anni nel mondo del cinema ed è diventato una materia fondamentale anche in campi diversi come, ad esempio, quello pubblicitario.
Conoscere determinati meccanismi ha spesso dei risvolti importanti di tipo commerciale sia nella cinematografia (intendendo il film come un prodotto) sia nei contesti in cui la pubblicità è, di fatto,  un elemento irrinunciabile.
Molti autori importanti di colonne sonore o, compositori che hanno fatto proprie determinate ricerche, non a caso, sono spesso dei collaboratori preziosi in diverse situazioni commerciali dallo spot televisivo, alle composizioni originali commissionate da alcune note catene alberghiere, giusto per citare solo un paio di casi.
Il rapporto fra Musica e Cinema, ancora oggi, rappresenta un terreno parzialmente inesplorato, una materia che, a monte, di una produzione saggistica importante ma non imponente, necessita di una trattazione omogenea ed organica che possa offrire dei punti fermi e delle linee guida chiare a chi, con amore e passione, voglia approfondire questo affascinante aspetto dell’arte moderna.

Riferimenti Bibliografici:

Masala F., Pubblico e Comunicazione Audiovisiva, Bulzoni, 1986
Chion M., L’audiovisione – Suono e immagine nel cinema, Torino, Lindau, 1997
Deleuze G., L’Immagine-Tempo, Milano, UBU-Libri, 1988
Miceli S., La musica nel film – Arte e artigianato, Firenze, Discanto, 1982
Morin E., Il cinema o l’uomo immaginario, Milano, Silva Editore, 1962
Cano C. e Cremonini G., Cinema e Musica, Firenze, Vallecchi, 1991
Balàzs B., Il film – Essenza ed evoluzione di un’arte nuova, Torino Einaudi, 1999
Pierce J. R. , La Scienza del Suono,  Roma, Zanichelli, 1983

Fonte Articolo